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Ci fosse lei

23 set
Tempo di lettura: 3 min

Gerlando Fabio Sorrentino

si presenta ai lettori del blog secondo le regole stabilite IN QUESTO POST

Bandiera di Cortesia di Gerlando Fabio Sorrentino
Bandiera di Cortesia di Gerlando Fabio Sorrentino

Se fossi un porto sarei, quello dell’antica Alessandria d’Egitto, famosa per la sua biblioteca.

Se fossi un animale sarei una scimmia che balla.

Se fossi un uccello sarei un albatros che vola leggiadro nei cieli, ma è goffo e impacciato sulla terra.

Se fossi una pianta o un fiore sarei un girasole, in cerca sempre di luce e calore.

Se fossi una canzone sarei, naturalmente Avrai di Claudio Baglioni, canzone di speranze e possibilità.

Se fossi un film sarei un film di Fellini, sconclusionato, mordace e poetico.


Il mio autore preferito è Thomas Mann.

La mia citazione preferita è di Stefan Zweig, scrittore austriaco, dal suo libro Il mondo di ieri:  Ma ogni ombra in fondo è anche figlia della luce e solo chi ha potuto sperimentare tenebra e chiarità, guerra e pace, ascesa e decadenza, può dire di avere veramente vissuto.

Book cover of Ci fosse lei, showing an older man and young girl walking hand in hand by the sea with two cats and title text.

Titolo: Ci fosse lei

Autore: Gerlando Fabio Sorrentino

Genere: Narrativa contemporanea/Fan fiction

Pagine: 365

Codice ISBN: 979-8195700645


Descrizione

Lampedusa. Il ritiro solitario del celebre cantautore Claudio Baglioni, ormai ottuagenario, prende un’altra direzione all’arrivo della nipote. È lo sguardo della bambina a scardinare le sue difese, spingendolo a misurarsi con il passato.

Un romanzo sulla memoria, sulle seconde occasioni e sugli accordi perduti che la vita ci invita a suonare di nuovo.

Italian book cover and back cover for Ci fosse lei, showing an older man and girl walking by the sea with two dogs; text-heavy back cover.

Saper decidere quando fare un passo indietro rispetto alle luci abbaglianti del successo è un atto di suprema dignità. A ottantatré anni, il celebre cantautore Claudio Baglioni ha scelto un ritiro pacifico nella luminosa asprezza di Lampedusa. Lontano dal clamore, vive il presente nella compostezza di chi custodisce le proprie memorie con la consueta discrezione. La sua è una solitudine meditativa, un rifugio in cui il mare e il vento sono gli interlocutori prediletti.

L'arrivo inatteso di Silvia, la nipotina di dieci anni, irrompe nella villa come una folata di maestrale. Con l'innocenza vigile dell'infanzia, Silvia lo incoraggia dolcemente a riaprire stanze interiori che credeva chiuse per sempre. Ad accompagnare queste giornate c’è anche Luna, una cagnolina che Claudio finirà per accogliere. Non sono soltanto i piccoli disegni con cui la bambina tenta di mappare l'isola a riaccendere qualcosa in lui; è l'intensità di quel contatto riscoperto, intrecciato alla ruvida bellezza di Lampedusa, a restituirgli la bussola del proprio cuore.

Intorno a loro respira l'isola. Più che un mero fondale, il crocevia di un'umanità composita. È in questo avamposto tra cielo e mare che le ultime difese cedono. Le dita tornano a sfiorare i tasti di un pianoforte, cercando parole e note che attendevano solo di farsi ritrovare.

E tra le pieghe di questa rinascita, affiora il pensiero persistente di una presenza femminile del passato. Un legame ineludibile, una figura enigmatica che ora, finalmente, invoca una risposta.

Questo romanzo è un’opera di immaginazione.

Alcuni nomi, luoghi e figure pubbliche sono riconoscibili e reali, ma le vicende descritte, i dialoghi, le relazioni e le circostanze sono frutto di invenzione narrativa.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti deve intendersi come omaggio, trasfigurazione o semplice coincidenza. La verità qui non è cronaca, ma emozione.

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